Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/153

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A FRATE TOMASO D ANTONIO DA SIENA dell’ ORDINE de’ PREDICATORI.

I. L’esorta ad infiammarsi di rero zelo della salute dell’anime, fondato nella rera cauta; ed all* eserc.’tio della santa ora* zione, dimostrando quali siano i suo’ requir’ti.

fi. L’arrisa dell’indulgenza ottenuta per lui, e per altri drl som» . mo pontefice; onde l’esorta ad esserne grato a Sua Santità, e procurare che gli sia usata gratitudine anco dagli altri.

a I !S« Al nome di Jesà Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ilarissimo figliuòlo in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de* servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo con desiderio di vedervi morire spasimato di quella morte che dà vita di grazia all’ anima, cioè dolere dell’ offesa di Dio e danno dell’ anime. Questo dolce dolere voglio che continuamente cresca nella mente vostra dolce; e perchè procede dalla dolcezza della divina carità, e non affligge 1 anima, anco l’ingrassa, perocché per compassione la fa stare nel cospetto di Dio, con umile, continua e fedele orazione a pregarlo per la salute di tutto quanto il mondo, che allumini gli occhi de’tenebrosi, i quali giaciono nella morte del peccato mortale,, e doni la perfezione a’ servi suoi; umile dico tratta del cognoscimento di sè, vedendo sè non essere, se non in