Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/159

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IDI) A FRATE RANIERI IN CRISTO DI S. CATARINA DE* FRATI PREDICATORI IN PISA (A).

I. Avendo inteso esser egli passato al giogo della santa obedieuza, procara animarlo alla perseverane e fortezza nel combattere contro de’ propri nemici ad esempio di Gesù Cristo fino alla morte, e singolarmente contro le tentazioni del demonio, dimostrando doversi perciò provedere delle armi dell’umiltà e carità, dell’odio di noi medesiir’ e dell’amore alla virtù.

II. Iikcsorta ad unirsi con tutte le sue potenze alla santa croce ed a Cristo crocifisso, animandolo colla speranza dell’eterna beatitudine.

J2D, Al nome di Jesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. voi, reverendo padre in Cristo Jesù, per reverenzia’ di quello dolcissimo sacramento., io Catarina, serva e schiava de’ servi di Dio, scrivo nel prezioso sangue suo con desiderio di vedervi vero cavaliere e combattitore contra ogni vizio e tentazione per Crislo crocifisso, con una santa e vera perseveranzia; perocché la perseveranzia è quella che è coronata: sapete, che con la perseveranzia e con la battaglia si riceve vittoria. Noi siamo in questa vita posti come in uno campo di battaglia,

dobbiamo combattere virilmente,