Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/162

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162 rilmente con una santa perseveranzia stiate in questo campo della battiglia, e non volliate mai il capo a dietro a schifare niuna colpa di molestia e tentazione, ma fermo armato dell’arme detta: coll’arme sostenete e riparate a’ colpi che vengono; col coltello di due tagli, di odio e d’amore, vi difendarete da’ Vostri nemici.

L’arbore della croce voglio che sia piantalo nel cuore e nell’anima vostra. Conformatevi con Cristo crocifìsso: nascondetevi nelle piaghe di Cristo crocifìsso; bagnatevi nel sangue di Cristo crocifìsso: inebriatevi e vestitevi di Cristo crocifìsso: come dice Paulo!

gloriatevi nella croce di Cristo crocifìsso: satollatevi d’obbrobrii, di vergogne e di vituperii, sostenendo per amore di Cristo crocifisso: conficcatevi il cuore e l’affetto in croce con Cristo, perocché la croce n’è falta nave e porto, che vi conduce a porto di salute: i chiodi vi sono fatti chiave per aprire il reame del cielo.

Orfù, padre e fratello carissimo, non dormite più nel letto della negligenzia, ma come cavaliere virile e non timoroso combattete contra ogni avversario, che Dio vi darà la plenitudine della grazia; sicché consumata la vita vostra, dopo le fadighe giugnercte al riposo ed a vedere la somma eterna bellezza e visione di Dio, dove l’anima si quieta, e riposa finita ogni pena e male, riceve ogni bene, sazietà senza faslidio, e fame senza pena. Finite la vita vostra in croce. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Jesù dolce, Jesù amore.