Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/173

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Annotazioni alla Lettera 122.

(J) I! terzo Ordine de’ frati di s. Francesco, dello pure per alcuni della pendenza, non fu da prima cbe una congregazione, 0 adunanza di secolari sì uomioi, sì donne e per lo più erano ess.

persone unite io matrimonio. Per queste il serafico patriarca scrisse ìa regola approdata dai pontefice Nicolò IV, onde avendo egli già scritte due altre regole pei religiosi e per le religiose, l’altra fu detta la terza, ed i spgoari d’essa *i dissero del terzo Ordine. Estendo poi questi cresciuti di numero, e molti dell’un sesso e dell’ altro esseodosi chiusi oe’ conventi, e eoo facoltà della sedia apostolica presa avendo forma di religiosi, staramene seuza propria regola, e cbe dicevole fosse allo stato loro. Il pontefice Leone X pose a ciò riparo riordinando l’antica regola, e come cbiedeasi al presente bisogno saggiamente adattandula.

(B) O maladelta devozione, quanto se’ escila dalla misura tua.

Nelle lettere i^j e 159 adopera la santa il suo gran telo contro 1 bei nomi di di voti e divote, co’ quali assai spesso cuoprivansi gravissimi falli, come ad altro luogo s osserverà.