Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/195

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igj Petto d’amore, e vedesi vestita del vestimento suo; e tanto si diletta il sostenere pene per gloria e loda del nome suo, che se possibile li fusse d’avere Dio e gustare il cibo dell’anime senza pena, più tosto il vuole con pena per amore del suo creatore: unde essa ha questo desiderio ? dalla verità: con che la vide e cognobbe ? col lume della fede. In su che si pose quest’occhio per vederla? nel sangue di Cristo crocifisso.

In che vasello il trovoe? nell’anima sua, quando cognobbe sè. Questa è la via a cognoscere la verità, e veruna altra ce ne veggo, e però vi dissi eh io desideravo di vedervi bagnato ed annegato nel sangue dell’umile ed iminàculato Agnello.

III. In questo sangue godiamo e speriamo, che per amore del sangue Dio farà misericordia al mondo ed alla dolce sposa sua: dissolverà la tenebre della mente degli uomini; e già mi pare che un poca dell’aurora cominci a venire, cioè, che l nostro Salvatore ha illuminato questo popolo d’essersi levato dalla perversa ciechita dell’ offesa, che facevano, facendo celebrare per forza. Ora per la divina grazia tengono l’interdetto (B), e cominciansi a drizzare verso l’obedienzia del padre loro: unde io vi prego per l’amore di Cristo crocifisso, che voi e frate Antonio (O, il maestro, e Fra Felice e li altri facciate speciale orazione, strignendo la divina bontà, che per amore del sangue mandi il sole della sua misericordia, acciochò tosto si faccia la pace, che veramente sarà uno dolce e soave sole. Altro non dico. Permanete nella santa e dolce. dilezione di Dio. Jesù dolce, Jesù amore.