Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/202

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’ 202 vita della grazia, ma in quanto Dio per amore la divina essenzia volse, e pnolelo fare. O fuoco, abisso di carità, perche non siamo separati da te hai voluto fare un innesto di te in me: questo fu quando seminasti la parola tua nel campo dr Maria. Adunque bene è vero che l’anima vive per te, il prezzo dell’abondantissimo sangue spartò per me valse per l’amore della divina essenzia. Non mi maraviglio, carissimo padre, se la sapienzia di Dio, parola incarnata, dice: Se io sarò levato in alto, ogni cosa trarrò a me. 0 cuori indurati, e stolti figliuoli di Adam: bene è misero miserabile cuore, se non si lassa trarre a sì dolce padre!

dice, se io sarò levalo: egli perchè? solo perchè noi corriamo. Non ci veggo, carissimo padre, altro peso, se 11,011 I amore e la. ignoranzia che noi abbiamo a noi medesimi, e poco lume e cognoscimento di Dio!

chi non, cognosce uon può. amare, e chi cognosce si ama: non voglio ch^ stiamo, più in questa ignoranzia, che non saremo innestati nella vita, ma voglio che l’occhio dell’inlelletto sia levato sopra di noia vedere e cognoscere quella somma ed eterna vita: non ne può altro volere che la nostra santificazione: ogni luogo ed ogni tempo, o per morte, o per vita, o per persecuzioni, o per gli uomini, o per li dimonii, ci dà solo a questo fine, perchè abbiamo la nostra santificazione.

Dicovi, che subito che l’anima ha aperto lo intendimento, diventa amatore dell’onore di Dio e delle creature: divenla amatore di pene, e non si diletta altro che in croce con lui; non è grande fatto che già ha veduto che la bontà di Dio non può volere altro che bene, cd ogni cosa viene da lui; già è privato dell’amore proprio, che gli dàr tenebre, e però non vede lume. O padre, non stiamo più, ed innestiamoci nell’arbore fruttuoso, acciocché ii Maestro non si levi senza noi. Tolliamo il legame, il vincolo delT ardentissima sua carità, la quale ii tenne confitto e chiave Hat© in sul legno della santissima croce: percoliamo, percoliamo con affetto, perocché lo infinito