Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/204

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204 n v «l f1.

" Annotazioni aliti Lettera 128.

. t (A) A Selva di Lago. Questo Inogo in cui dimorava Fra Gii» glielmo, credo essere il convento di s. Leonardo detto già d’ or* dinario «. Leonardo della Solva ù Lago, eh’è pare de* padri roinitani di i. Agostino, e di cui si favellò nelle annotazioni alla lettera 65, ed a quel tempo era unito al convento di Lecceto, da cui è discosto un solo miglio, correndovi tra questi due conventi lunga selva di lecci. Questo convento è antichissimo come ben mostra l’edificio, onorato pur esso da molti de’beati di quest’Ordine, ed anticamente doven essere abitato da molti religiosi. Al presente n’è il numero scarso a cagione singolarmente dell’aria poco sana nella state per la vicinanza delfacque che menano le vicine colline, e fermate nella pianura foimano come un lago, che dicesi per ognuno il Piano del Lago.

(B) Perche ella ha infinito essere. Non sarà eh voglia prendere a rigore «fi scuoio questo essere injuitio che la santa attribuisce al1’ anima; ma per tal modo di esprimersi volle qui ella significare la potenza del volere che non ha limite," com’ella soggiunge a’suoi desideri, giusta il sentimento di sant’Agostino. Inquitlum est cor nostrum done

requiescat in te.


, (C) O amore inestimable, per jalbricare le nostre anime facesti cincudine del corpo tuo, ec. Questo medesimo sentimento leggesi in parte nel Libro del Dialogo al capitolo 26. Qui però il periodo sì rimane men chiaro, e sembra aver mancanza d’alenn verbo, che però non s* è voluto aggiugnere a capriccio, onde s’è riputato per 10 migliore lasciarlo tale quale s’è trovato, che volendolo correggere andare a rischio di torcerlo dalla mente della santa.

., (Z) Il priore volesse che voi diceste la messa ’ti convento. Dimorava per lo più questo religioso nel bosco, come s* avvisò di sopra snl testimonio di ser Cristoforo di Gano, fuori di convento, ove dovea d’ordinario celebrare il santo sagriGcio io alcuna delle grolle che molte ve n’ erano, come già fu detto. Di queste fa menzione 11 pontefice Martino V nel discorso che tenne in occasione di tra* sportar

a Roma le ceneri di santa Monica.