Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/262

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262 passaggio (C), ed ancora di quello che è fatto e fa qui, ed è per fare (Z) per la divina grazia. Ajutatemi, figliuolo mio; inebriatevi nel sangue dell’Agnello. Non voglio dire più. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio, facendo sempre riposo ai rami dell’arbore vero della santissima croce. Jesù dolce, Jesù amore. ’ i?» i *.. *