Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/266

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266 , nè per sè, nè per altrui non le vuole eleggere a suo modo, nè con veruno suo parere, ma al tutto si sottopone alla volontà di Dio, la quale trova nel sangue di Cristo, perchè il sangue manifesta la dolce sua volontà, che non cerca nè vuole altro che la nostra santificazione, e ciò che dà e permette, è dato a noi per questo fine: per amore è dato, acciocché siamo santificati in lui: così s’ adempie la sua verità. La sua verità è questa, che ci creò per gloria e loda del nome suo, *e, perchè noi partieipassimo della sua beatitudine e la-sua inestimabile carità, la. quale.perfettamente si gusta e riceve nella visione di Dio. Or questo ha cognosdiUlo l’anima e veduto con l’occhio dell’intelletto la volontà-del Padre Eterno nel sangue del Figliuolo; e questa è la ragione, che l’anima annegata nel sangue; alluminata della dólce Ivolontà di Dio, la quale ha trovata-sncl sangue, non Uia mai pena, e non» va a suo"modornè st:,niè altrui vuole mandare secondo i suoi pareri; e però non ha pena di chi non viva, perchè gli ha al tutto perduti: ma a che attende di fare?

quello medesimo che trova nel sangue. Che trova nel sangue? l’onore del Padre Eterno e la salute dell’anime, perchè questo Verbo non attese mai ad altro; posesi in su la mensa della croce a mangiare il cibo dell’anime, non schifando pene.

II. Adunque noi membri gittiamo a terra noi: nutrichianci del sangue dello svenato e consumato Agnello!

facendolo, abbiamo la vita e gustiamo l’arra di vita eterna: abbiamo lume e perdiamo la tenebre nel lume, perdiamo ogni scandalo e mormorazione cli

non giudichiamo, nè con colore di male, nè con colore di bene, ma come noi siamo annegati e perduti nel sangue», così anneghiamo e perdiamo altrui, tenendo di fermo chef lo Spinto Santo li guidi. Il contrario di coloro che hanno provato alcuna cosa e non sono al tutto perduti; spesse volle stanno in grandi pene, facendosi giudici de’còslumi e de’modi de’servi di Dio, vengono?*a scandalose mormorazione, c fanno «no*-/