Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/50

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
50

A FRATE RAIMONDO DA CAPUA dell" ordine de’ predicatori.

J. Lo prega a procurare con solleciludine, con santa pazienzia e con . vera carità la salute dell’ anime, e siogolaruiente delle sue pecorelle.

Al nome di Jesà Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ilarissimo padre in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de’servi, di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi portare de* pesi delle creature per affetto e desiderio dell’ onore di Dio e della salute loro, e pastore vero, che con sollicitudine governiate le pecorelle, che vi sono o (ussero messe fra le mani, acciocché il lupo infernale none le portasse, perocché, se ci commetteste negligenzia, vi sarebbe poi richiesto. Ora è tempo da mostrare chi ha fame o no, e chi si sente de’morti che noi vediamo giacere privati della vita della grazia.

Sollicitate dunque virilmente, e con vero cognoscimento, e con umili e continue orazioni infino alla morte. Sapete che questa é la via a volere cognoscere ed essere sposo della Verith eterna, e neuna altra ce n7:, e guardale che voi non schifate fatiche, ma con allegrezza le ricevete: facendovelo a rincontra con santo desiderio, dicendo; voi siale le mollo bene venule; e