Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/58

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» ‘ 58 v * * f ili r l . t t . 1 « , Mli A FRATE RAIMONDO DA CAPUA . ì « . ■ ’« dell’ ordine de’ predicatori (J).

J. Lo prega assieme eoo altri suoi figliuoli spirituali, ad aooegarsi nel saague di Gesù Cristo per acquistare l’amore di Dio

dei prossimi,, cou la saota umiltà e con fortezza, nelle leu* tazioni.


il. Gli notifica ima grazia impetrata da Dio colle sue orazioui per uo giovine perugino, cioè, uua felicissima morte, dorcnd’isegli tagliare la testa. , 97.

di nome di Jesà Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ^dilettissimo e carissimo padre

figliuolo mio caro in Cristo Jesù. Io Catarina, serva e schiava dei servi di Jesù Cristo, scrivo a voi, raccomandandomivi nel prezioso sangue del Figliuolo di Dio, con desiderio di vedervi affocato ed annegato in esso dolcissimo sangue suo, il quale sangue ò intriso con fuoco dell’ardentissima carità sua. Questo desidera l’anima mia, cioè di vedervi in esso sangue voi, e Nanni, cd Jacomo figliuolo (lì).


Io non veggo altro rimedio, unde veniamo a quelle virtù principali, le quali sono necessarie a noi. Dolcissimo padre, l’anima vostra, la quale mi s’ò fatta cibo, e non passa punto di tempo, che io non prenda questo cibo alla mensa del dolce Agnello svenato con tanto ardentissimo amore, dico non perverrebbe alla