Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/59

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

59

virtù piccola della \era umilila, se non fusle annegato nel sangue, la quale virtù nascerà dall’odio, e l’odio dall’aniorc: e così nasce l’anima con perfettissima purità, come il ferro esce purificato dalla fornace. Vogho dunque che vi serriate nel costato aperto del Figliuolo di Dio, il quale è una bottiga aperta piena d’odore, intanto che il peccato vi diventa odorifero. Ivi la dolce Sposa si riposa nel letto del fuoco e del sangue: ivi si vede, ed è manifestato il secreto del cuore del Figliuolo di Dio. 0 botte spillata, la quale dai bere ed inebbri ogni innamorato desiderio, e dai letizia, ed illumini ogni intendimento, e riempi ogni memoria che ivi s’affatica, ip tantoché altro non può ritenere, nò altro intendere, nò altro amare, se non questo dolce e buono Jesù: sangue

fuoco, inestimabile amore, poiché l’anima mia sarà beata di vedervi così annegati, io voglio che facciate come colui che altigne l’acqua colla secchia, il quale la versa sopra alcuna altra cosa; x: così voi versate 1’ acqua del santo desiderio sopra d capo de’fratelli vostri, che sono membri nostri ligati nel corpo della dolce Sposa, e guardale che per illusione di dimoino., le quali so òhe vi hanno dalo impaccio, e daranno, o per detto d alcuna creatura, voi non vi tirate mai a dietro, ma sempre perseverate ogni otta che vedeste la cosa più fredda, infino che vediamo spargere il sangue con dolci * ed amorosi desiderj. Su, su, padre mio dolcissimo, e non dormiamo più, perocché io odo novelle, che io non voglio più nò letto, nò stati. Io ho cominciato già a ricevere uno capo nelle mani mie, il quale mi fu di tanta dolcezza, che’l cuore noi può pensare, nè lingua parlare, nè l’occhio vedere, nè 1 orecchie udire.


Andò il desiderio di Dio tra gli altri oiislerj fatti innanzi, i quali io non dico, che troppo sarebbe longo.

II. Andai a vistare colui che sapete, unde elli ricevette tanto confoilo e consolazione, che si confessò e disposesi mollo bene, e fecemisi promettere per I’ amore di Dio, che quando fusse il tempo della ginsli-