Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/64

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A FltATE KAISMONDO DA CAIHJA de’ rniTJ PREDICATORI.

. !

I. Lo prega a predicare la parola dì Dio con tiva fede, ron spcranza, carità e fortezza, senza timore servile, e singolarmente appresso il sommo pontefice.

Ai nome di Jes’L Cristo crocifìsso e di Mania dolce.

I. ilarissimo padre in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de’servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi vasello di dilezione, e con fuoco portare, e con ardire annunciare la Verità

seminare il seme della parola di Dio in ogni creatura, e singularmcnte ora per lo presente al nostro dolce Cristo in terra. Su, padre e figliuoli carissimi, andatemi come banditori poveregli, portando con voi la ricchezza della fede e della speranza, e con la fortezza e ligame della carità. Ricordovi di quella parola che disse la prima e dolce Verità.


Tu mandarsi i figliuoli tuoi come agnelli in mezzo dei lupi; vadino sicuramente, che io sarò con loro, e se 1’ ajuto umano fosse venuto meno, 1’ adiutorio divino sarà sempre con loro. O padre

figliuoli miei, chi vuole altro diletto c conforto? chi sarà colui che caggia in timore? colui che non si confida, ma non colui clic muoja di fame dell’ onore di Dio e della sa-