Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/65

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05 lule dclTanime, e sarà consumato nel fuoco della divina carila, bugnato ed annegato, e consumato nel sangue dello svenato Agnello. Oimè, oimè, disavventurata l’anima mia, che io muojo e non posso morire!

il cuore si divide; Tossa si distendono, non avendo il tempo desideralo. Poniamo che la prima Verità voglia cominciare a producere i fiori, non basta però a me, perocché del fiore non si vive, ma de’frutti. Dico, padre e figliuoli miei, ajutate a me misera, che muojo di fame: pregale la prima dolce \erità, che ci doni de’fruiti senza indugiare. Altro non dico. Permanete nella sanla e dolce dilezione di Dio. Jesù dolce, Jesù amore.