Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/68

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
68

G8 renderà i membri sani e non infermi, odoriferi e non putridi, e fabbrica ranai questi membri sopra le spalle de’veri servi di Dio amatori della Verità, con molle fatiche, sudori e lagrime, umili e continue orazioni, e nelle fatiche riceveremo refrigerio, rallegrandoci nella reformazione di questa dólce Sposa. Or tiene silenzio, anima mia, e non parlare più (Z?).Non voglio mettere mano, carissimo padre, a dire quello che con pena non potrei scrivere, nè con lingua parlare; ma il tacere vi manifesti quello eh’ io voglio dire. Non dico più: grande desiderio ho di vedervi tornalo in questo giardino, acciocché siate ajulatore a Irarne le spine, ec.

Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Jesù dolce, Jesù amore. -