Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/71

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A FRATE RAIMONDO DA CAPUA DELL’ ORDINE DI SANTO DOMENICO (A).

I. Avendo sentito come Iddio a» rabilnunte Pavera campato dalle mani de’ nemici di santa Chiesa, mentre egli andava ambasciatore di papa Urbano Vf in Francia, e come nno de’suoi compagni fu preso e carcerato, l’esorta prima a seguitare virilmente la vii di Gesù Cristo per li patimenti e le «il» lanie, senza cercare le proprie consolazioni, ed in oltre a riconoscere il benefuio ricevuto da Dio per intercessane della beatissima Vergine, e vestito di vera carità affaticarsi ■ iu servizio di santa Chiesa,. d annegarsi tutto nel sangue di Gesù Cristo.

31 tittxìx tOQ» Al nome di Jesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I, ilarissimo padre in Cristo dolce Jesù. Io Catalina, serva e schiava de’servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi oggimai levato dalla fanciullezza vostra, ed essere uomo virile, levarvi da gustare il latte, ed essere fatto mangiatore del pane; perocché’l fanciullo, il quale si noIrica di latte, non è atto a stare in battaglia, nè si .diletta d’altro, che di volere stare in giuoco con li suoi simili, così l’uomo che sta nell’amore proprio di sè, non si diletta di gustare altro che il latte delle proprie consolazioni spirituali e temporali, dilettandosi come fanr