Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/82

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Sa perfettamente si compirà quello die egli vi mdle nelle mani, cioè, non sarà impedilo dalla vostra parte die non venga a perfezione. Con questo lume sarete canto, modesto e pesato nel parlare e nel conversare, ed in tutte le vostre operazioni e costumi, ma senza esso lume fareste tutto il contrario nei modi è ne’costumi vostri, ed in contrario vi verrebbe ogni altra cosa!

nnde cognoscendo io che egli è così, desideravo di vedere in voi il lume della santissima fede, e così voglio che abbiate. E perchè io voglio ed amovi inestimabilmente per la vostra salute, e con grande desiderio desidero vedervi nello stato de’perfetti, però vi prego con molte parole, ma più volentieri fare’ d.

fatto/ ed’uso con voi rimproveri*, acciocché continuamente torniate a voi medesimo. Sommi ingegnata, ed ingegnarommi di farvi ponere peso da perfetti per onore di Dio e per invitare la sua bontà a farvi venire all’ultimo stato della perfezione, cioè, di mettere il sangue nella santa Chiesa; voglia la serva della sensualità o no; perdetevi nel sangue di Cristo crocifisso, e portate i miei difetti e le parole con buona pazienzia, e quando vi fnssero mostrati i difetti vostri, godete e ringraziate la divina bontà "che v’ha posto chi lavori sopra di voi e veglia nel suo cospetto per voi. Di quello ohe mi scrivete, che 1’ anticristo e i membri suoi vi cercano diligentemente per potervi avere (E), non dubitate, che Dio è forte a poterli tollere il lume e la forza, acciocché non compino i desiderj loro, ed anco dovete pensare, che non sete degno di tanto bene; e però non dovete aver paura: confidatevi che Maria dolce e la Verità sarà per voi sempre. Io, vile schiava, che son posta nel campo, ove è sparto il sangue per amore del sangue, e voi mi ci avete lassata,

setevi andato con Dio, non rni ristarò mai di lavorare per voi: pregovi che voi facciate sì, che voi non mi diate materia di pianto, nè di vergognarmi nel cospetto di Dio, come voi sete uomo nel promettere di volere fare e sostenere per onore di Dio, non ini siate poi