Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/83

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S3 feramina quando veniamo al serrar del chiovo, che to mi richiamare*! di voi a Cristo crocifisso ed a Maria.

Guardate che egli non faccia poi a voi come all’ abbate di s. Antimo (J?), che per timore e sotto colore di non tentare Dio, si partì da Siena e venne a Roma, parendogli aver fuggita la prigione, e stare sicuro, ed egli fu messo in prigione con quella pena che voi sapete: così sono conci i cuori pusillanimi. Siate dunque, siate tutto virile, che morte vi venga (G). Pre-.

govi che mi perdoniate di ciò ch’io avessi detto, che^ non fusse onore di Dio e debita reverenzia vostra!

l’amore me ne scusi. Altro non vi dico. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. lo v’addimando la vostra benedizione. Jesù dolce. Jesù amore.

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