Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/9

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.. 9 divina bontà, che le delizie, e diletti, e piaceri ed amore proprio di sè, e vanità, e leggieiezza di cuore fussero stale buone, elli l’averebbe elette per sè; ma perchè la sapienzia del Verbo incarnato vide e cognobbe che questa era l’ottima parie, subito l’ama, e per amore se ne veste, e così fanno i servi e figliuoli suoi, seguitando le vestigie del padre loro: adunque non voglio che caggia ignoranzia in voi, nè che vi ritraiate da questa dolce e dilettevole via, e suave scuola, ma come figliuoli veri vi instregnale questo vestimento in dosso, e sì e per sì fatto modo vi sia incarnato, che mai non si parta da voi; se non quando si partirà la vita: allora abbandonammo il vestimento della pena e rimarremo vestiti del vestimento del diletto, e mangiaremo alla mensa dell’Agnello il frutto che seguita dopo le fatiche.

II. Così fece il dolce banditore di Paulo, che si vestì di Cristo crocifisso, e spoglialo fu del diletto della divina essenzia (C), vestesi di Cristo uomo, cioè delle pene, obbrobrj di Cristo crocifisso, ed in altro modo non si vuole dilettare, anzi dice. Io fuggo di gloriarmi, se non nella croce di Crislo crocifisso, e tanto gli piacque, che come disse una volta esso Apostolo a una serva sua dolce figliuola mia, tanto me l’ho stretto, o vero me lo strensi il detto piacere col legame deh affetto e dell’amore, che mai da me non si partì, nè punto allentò, se non quando mi fu tolta la vita!

bene pareva il dolce di Paulo, che elli avesse studiata questa dottrina, seppela perfettissimamente, intanto che diventò mangiatore e gustatore dell’anime, avendo fallo come fa la spugna che trae a sè l’acqua, co.sì elli, passando per la via degli obbrobrj trova inestimabile carita e bontà di Dio, con la quale ama sommamente la creatura, e vede che la sua volontà è questa di volere la nostra santificazione, e l’onore del Padre eterno, e la salute nostra, e dessi alla morte per adempire in voi questa santificazione. Paulo piglia, ed intendela ed intesa si dà subito a dare l’onore a Dio e S. Caterina. Opere. T. V. 1*