Pagina:Catullo e Lesbia.djvu/252

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246 varianti.

bara la prima lezione e s’attiene ai manoscritti; e, in verità, dopo il primo pentametro:

Vere quantum a me, Lesbia, amata mea es,

la correzione è necessaria ed evidente.





LXXXIII.


Nel codice Datano questo carme è iscritto: ad Mullum; e il Partenio spiega, senza confondersi: Mulus nomen proprium mariti Lesbiæ; e il Mureto di rimando: Sunt qui mulum hoc loco, ut nomen proprium viri acceperunt; quos ego ipsos mulos fuisse arbitror.


Ibidem.          Nulle, nihil sentis, etc.

mi è parso più proprio di mulle o mule come generalmente si legge. Il poeta si burla della sciocchezza, della fatuità del marito di Lesbia:

Hoc illi fatuo maxima lætitia est;

non già dell’ostinazione e della caponaggine di lui; e nulle vuol dire uomo da nulla, stupido, sciocco; nulli rei, nihil audientem, come spiega Stazio; nihil sentis, come dice il Nostro. Ex eo tempore vir ille summus nullus imperator fuit. Cicer., Fam., VII, 3.