Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/107

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di cennino cennini. 67



Capitolo CI.

Come del detto stagno, mettuto d’oro fine, puoi fare le diademe de’ santi in muro.


Ancora se vuoi fare le diademe de’ santi senza mordenti, quando hai colorita la figura in fresco, togli una agugella, e gratta su per lo contorno della testa. Poi in secco ungi la diadema di vernice, mettivi su il tuo stagno dorato, o ver mettudo d’oro fine; mettilo sopra la detta vernice, battilo bene colla palma della mano, e vedrai i segni che facesti coll’agugella. Togli la punta del coltellino bene arrotata, e gentilmente va’ tagliando il detto oro; e l’avanzo riponi per altri tuoi lavorii.


Capitolo CII.

Come dèi rilevare una diadema di calcina, in muro.


Sappi che la diadema si vuole rilevarla in su lo smalto fresco con una cazzuola piccola, in questo modo. Quando hai disegnata la testa della figura, togli il sesto, e volgi la corona. Poi piglia un poca di calcina, ben grassa, fatta a modo d’unguento o di pasta, e smalta la detta calcina, grossetta di fuori intorno intorno, e sottile inverso il capo. Poi ripiglia il sesto, quando hai ben pulita la detta calcina; e col coltellino va’ tagliando la detta calcina su per lo filo del sesto, e rimarrà rilevata. Poi abbi una stecchetta di legno, forte; e va’ battendo i razzi d’attorno della diadema. E questo ordine vuole essere in muro.