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104 trattato della pittura

giale un poco in muro con bianco, e in tavola con biacca temperata. E questo ti basti al fatto del colorire; e pervegniamo all’arte dell’adornare. Ma prima diremo de’ mordenti.


Capitolo CLI.

Il modo di fare un buon mordente per mettere d’oro panni e adornamenti.


El si fa un mordente, il quale è perfetto in muro, in tavola, in vetro, in ferro, e in ciascheduno luogo; il quale si fa in questo modo.

Tu torrai il tuo olio cotto al fuoco o al sole, cotto per quel modo che indietro t’ho mostrato; e tria con questo olio un poco di biacca e di verderame; e quando l’hai triato come acqua, mettivi dentro un poco di vernice, e lascialo bollire un poco ogni cosa insieme. Poi togli un tuo vasellino invetriato, e mettivilo dentro, e lascialo godere. E come ne vuoi adoperare, o per panni o per adornamenti, togline un poco in un vasellino, e uno pennello di vaio fatto in un bucciuolo di penna di colombo o di gallina, e fallo ben sodetto e punzío, e che la punta esca poco poco fuori del bocciuolo. Poi intigni poca cosa della punta in nel mordente, e lavora i tuoi adornamenti e i tuo’ fregi. E, come ti dico, fa’ che ’l pennello non sia mai troppo carico. La ragione: chè ti verrà fatto i tuoi lavori come capelli sottili, ch’è più vago lavoro. Voglia innanzi sentare più a fargli; poi aspetta di dì in dì. Tasta poi questi lavori col dito anellario della man diritta, cioè col polpastrello; e se vedi che piccola cosa morda e tegna, allora togli le pinzette, taglia un mezzo pezzo d’oro fino, o d’oro di metà, o d’ariento (benchè non durano), e mettilo so-