Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/54

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14 trattato della pittura



Capitolo XXII.

Come tu de’ tignere le carte di tinta berrettina, o vero bigia.


Tinta berrettina, o ver bigia, la farai in questo modo. Prima togli un quarro di biacca grossa; quanto una fava di ocria chiara, men che mezza fava di nero. Macina queste cose bene insieme a modo usato. Temperasi, come ti ho detto delle altre, mettendovi a ciascuna sempre per lo meno quanto una fava d’osso brugiato. E questo ti basti alle carte di più ragioni tinte.


Capitolo XXIII.

In che modo puoi ritrarre la sustanza di una buona figura o disegno con carta lucida.


Bisognati essere avvisato, ancora è una carta che si chiama carta lucida, la quale ti può essere molto utile per ritrarre una testa o una figura o una mezza figura, secondo che l’uomo truova di man di gran maestri. E per avere bene i contorni, o di carta o di tavola o di muro, che proprio la vogli tor su, metti questa carta lucida in su la figura, o vero disegno, attaccata gentilmente in quattro canti con un poco di cera rossa o verde. Di subito per lo lustro della carta lucida trasparrà la figura, o ver disegno, di sotto, in forma e in modo che ’l vedi chiaro. Allora togli o penna temperata ben sottile, o pennel sottile di vaio sottile; e con inchiostro puoi andare ricercando i contorni e le stremità del disegno di sotto; e così generalmente toccando alcuna ombra, siccome a te è possibile potere vedere e fare. E, levando poi la carta, puoi toccare di alcuni bianchetti e rilievi, siccome tu hai i piaceri su.1

  1. Intendi: come più t’è in piacere.