Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/53

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di cennino cennini. 13

cioè mezza oncia di biacca grossa, e quanto una fava di lapis amatita: e macina bene insieme quanto più puoi; chè per macinare assai non si guasta, ma sempre si racconcia. Tempera secondo modo detto usato.


Capitolo XIX.

Come dèi tignere le carte di tinta indica.


La tinta indaca. Togli quella quantità di fogli di sopra detta; abbi mezza oncia di biacca, e la quantità di due fave d’indaco baccadeo; e macina bene insieme; chè per triare bene non se ne guasta la tinta. Tempera con la medesima tempera, a modo detto di sopra.


Capitolo XX.

Come tu de’ tignere le carte di colore rossigno, o squasi color di pesco.


Se vuoi tignere di colore rossigno, per quella quantità di fogli detta di sopra, togli mezza oncia di verdeterra; per la quantità di due fave, di biacca grossa; e quanto una fava, di sinopia chiara. Macina a modo usato; e così tempera con la tua colla, o ver tempera.


Capitolo XXI.

Come de’ tignere le carte di color d’incarnazione.


Per fare la tinta ancora bene incarnata, convienti tòrre, alla quantità detta fogli, mezz’oncia di biacca grossa, e men che una fava di cinabro. Convienti macinare ogni cosa insieme; e tempera a modo usato detto di sopra.


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