Pagina:Cesare Battisti - Gli Alpini, Milano, 1916.djvu/31

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Battisti: Gli alpini 25

renti al metodo di reclutamento e all’istruzione militare ottenuta; ragioni determinate dalla professione o meglio dal cumulo delle professioni proprie degli emigranti, ragioni determinate dal tipo speciale di conoscenze, di nozioni, dagli adattamenti psichici derivanti al montanaro dalla vita d’emigrante.


*


La montagna è una fata che vuol esser amata e adorata. Essa sopporta, consola chi le è nato in grembo, chi la conosce, chi la apprezza, chi le si accosta con entusiasmo, con fervore; non tollera gli altri. Li respinge fatalmente, li travolge nel turbine della stanchezza, del malessere, li stritola, li uccide. Non tollera chi vuol salire ad essa impreparato, senza metodo, senza disciplina.

È amica anzitutto dei veri montanari; degli altri molti ne accoglie, ma molti ne allontana.

Chi vuol vincerla o deve esser montanaro o aver tempra di montanaro. Riesce a toccarne i vertici chi sa come la meta