Pagina:Cesare Battisti - Gli Alpini, Milano, 1916.djvu/65

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Battisti: Gli alpini 59

guarda con sdegno dall’alto in basso, e con livore dal basso in alto. Troppe categorie di persone colte vivono appartate dal popolo. Che ne sa del popolo l’avvocato che vede e studia la parte meno buona, quella che la sorte trista caccia nelle carceri e davanti ai giudici? Che ne sanno delle plebi tanti studiosi appartati nelle biblioteche? Tanti deputati, facili a discorrere, ma renitenti ad accogliere il discorso altrui? Che ne sanno gli industriali e gli ingegneri? Essi vivono fra i lavoratori, ma l’officina non è l’antica bottega dell’artigiano; il contatto vivo, diretto con la massa manca; ed è sostituito dai rapporti coi capilega, coi fiduciari.

La guerra, la vita del campo ha spezzato le barriere fra classe e classe. Virtù e vizi, pregi e difetti, delle varie classi si svelano a vicenda; crollano molte false concezioni sociali; c’è del male in tutti e si comprende di doverlo ripudiare, combattere; c’è del buono e lo si riconosce in tutta la sua estensione, in alto e in basso, fra gli amici come fra gli avversari d’ieri.

Tutto un mondo di nuove idee si è affacciato ai soldati d’Italia; nè invano quat-