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580 Chi l'ha detto? [1738-1741]

non saprei chi fosse il primo a dire che il tempo troppe altre ne disfà. Non fu il primo nemmeno Salomone che pure scrisse:

1738.   Omnia tempus habent, et suis spatiis transeunt universa sub cælo. 1

(Ecclesiaste, cap. III, 1).
e gli fe’ eco il Petrarca cantando:

1739.   Passan vostri triunfi e vostre pompe,
Passan le signorie, passano i regni;
Ogni cosa mortal Tempo interrompe.

(Trionfo del Tempo, v. 111-114).

C’è l’abitudine di dire che se non altro il tempo è galantuomo, ed anche questo è un conforto, poiché di galantuomini non ve n’ha troppi nel mondo, però bisogna fare altrettanto con lui, se no

1740.   ....Il tempo è infedele a chi ne abusa.

(Metastasio, Demofoonte, a. II, sc. 4 ).
E allora, torniamo da capo, bisogna farne buon uso. Con questo però non si vuol dire che per trarre partito del tempo convenga fare le cose sempre in fretta e all’impazzata, ciò che equivarrebbe a farne male la maggior parte, e a doverle rifare. Invece tengasi presente come giusta massima quel detto comune di Augusto, a quanto narra Svetonio nella vita di lui (c. 25), ch'egli citava in greco: Σπεῦδε βραδέως, ma che in latino significa:

1741.   Festina lente.2

parole che si vedono anche incise intorno ad alcune medaglie di Vespasiano (ce n’è pure una di Domiziano), le quali portavano da una parte l’effigie imperiale, dall’altra quel simbolo, gradito agli antichi, dell’àncora accoppiata al delfino, simbolo che i tipografi Aldi resero illustre nel cinquecento, e che significava la fermezza nei

  1. 1738.   Tutte le cose hanno il loro tempo, e tutte passano sotto il cielo nello spazio che è loro prefisso.
  2. 1741.   Affrettati adagio.