Pagina:Codifica numerica del segnale audio.djvu/187

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5 - Codifica numerica di forma d’onda con memoria 169

Fig. 5.21 - Rappresentazione grafica del modello di tubo acustico.

I coefficienti LSP (o coppie di linee spettrali) hanno un significato fisico ben preciso che può essere enunciato facendo riferimento al modello acustico del tratto vocale. Tale modello, nella sua rappresentazione più semplice, è costituito da un tubo acustico caratterizzato, nel caso di ordine di predizione p, da p sezioni equispaziate (fig. 5.21).

II tubo acustico ha lunghezza pari alla lunghezza del tratto vocale e quindi si sviluppa dalla glottide alle labbra. Le p sezioni hanno area opportuna in considerazione dei processi articolatoti e quindi dei suoni emessi. Inoltre il tubo acustico è adattato alla glottide, dove viene alimentata l’eccitazione, e si apre su una sezione infinita in corrispondenza delle labbra.

I coefficienti di riflessione (ki), prima introdotti, tengono conto del rapporto di energie tra onda riflessa ed onda incidente alle varie sezioni, o, analogamente, del disadattamento di impedenza nel passare da una sezione a quella adiacente. In questa esemplificazione i due termini prima introdotti alla funzione A(z) per ottenere P(z) e Q(z), corrispondono a considerare uno stadio aggiuntivo, in corrispondenza della glottide, con kp+1 = ± 1 e cioè uno stadio completamente aperto o completamente chiuso.

In queste condizioni il tubo acustico è senza perdite, quindi il fattore di risonanza diventa infinito e lo spettro della funzione di trasferimento risulta costituito, in questo caso, da un insieme di delta di Dirac. In tal caso quindi, le LSP, e cioè le radici di questa funzione di trasferimento, assumono il significato di coppie di linee spettrali.