Pagina:Codifica numerica del segnale audio.djvu/71

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2 - Rappresentazione numerica dei segnali 53


Fig. 2.7 - Quantizzazione uniforme. ammissibili della grandezza d’ingresso. Per segnali a valor medio nullo, tale intervallo è tipicamente simmetrico rispetto allo zero, per cui le ampiezze ammissibili sono quelle contenute tra due estremi +/- V, detti estremi di saturazione. L’intervallo della ampiezze all'interno degli estremi di saturazione è poi suddiviso in sotto intervalli δxi, detti quanti (fig. 2.7).

La quantizzazione consiste nell'individuare il quanto entro il quale cade l’ampiezza del campione d’ingresso e nel sostituire all'informazione dell’ampiezza del campione stesso l’indice di tale quanto, opportunamente codificato. Tale numero può essere poi trasmesso o memorizzato per permettere la ricostruzione del segnale. Utilizzando una codifica binaria di lunghezza fissa, con un numero di livelli pari a n = 2R, l’ampiezza del quanto è pari a Δ = 2V/n ed il codice prodotto è formato da interi rappresentabili su R bit. A tutti i valori di ampiezza al di fuori degli estremi di saturazione viene associato il codice dell’ultimo quanto utile.

In fase di ricostruzione del segnale a partire dai suoi campioni quantizzati, è necessario associare un’ampiezza a ciascun quanto. Tale ampiezza è normalmente scelta pari al valor medio del quanto stesso. Dato che ad intervalli di ampiezze dell’ingresso si fa coincidere un solo valore dell’uscita, la quantizzazione rappresenta una compressione con riduzione di entropia della sorgente e la distorsione che ne deriva è irreversibile. Se applicata all'uscita di un