Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/104

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85 De la Caccia Militi recredano ai graffile ’vogliano far bene. frames piace } che li fiamerì bauendo ilgetto vnpoco lungo njodano a fognare ilpernigone, ancorché t Ferrarefinon così defidermo: perchefe lo fionderò non piglia con la for K a de Fola di mezo campo, vorrebono, che [abito recredejfe per ribatter più tofio IHtettilo in pugno. ^ quefio per la gran copia dltiaillaschannnìnnìj,/>lh*Bfi> - -_y7‘ ^ ‘ &. ajcenareu permgone. per poter poi, nhauuto l’vcceUo,pigliar [abito direborrita., sfargli piacere. & gli ocelli, che ’Vanno a fegnar e. Sono a parer miopia nemici a pernigonide gli altri, perciò io ho veduto alcuni flru^ieri celebrile mentre hanno vn eccellente fiaruiero apermgom, non lo fanno volare a quagUe, a ciè che non impari a recredere, erquefli fono quelli fiaruien,che incarnati,&pratichi in sì fattapaijfa fanno poi molte facendo;<&fe ne trouano molti, Centanno animoramente a pigliare i fagianotn con quattro buone dita di coda nma. ancorché ogni fiaruiero de le qualità fidette pojjafar bene a (imilpaifie; nondimeno ho ceduto nidasii molto animo fi, £?* ardenti a (tmilpaijfagroj])^, Hauendo io ragionato, fi come hò preme fi, de’falconi degli afion,& degli fiarmeri, dei medicamenti a quelle inf ermità appropriando le quali ho veduto > che foÀono Jori t*""ireJU bora, ch’ioparli del modo difcatirgh Radendo fparuieri, rotta alcuna penna de le altiero de la coda, come /beffo ocfS*- 1 c<Wc -* * adun T e >cbefi fanno far dele gucchied’acno., O* con la punta da fv/34 Parte *