Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/107

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De’ Falconi,&c. %> che ù con ogni maggior affetto habbU _>• hamto (defiderio di dar ni compiuta fodisfattion <l->. lo non ho voluto in quefio, mio improutfo difcorfo parlar de ruoli maramgliflfi che fi fanno in Francia al milario, che è volo di fupremo folazgo. Ancorché faticofo: nè de la caccia, che con falconi fiacri fi fa, a la lepre.y la quale e molto sfiata da’ Nobili nel’lfola di Cipro y fi come anco il ruolo de la grue, ambedue volt artificio fi, Ò* di mirabil folazgo. Nè meno ho coluto dire del svolo de la cornacchia, &• de lugana, <voh molto altrou u» Adoperati! nè del volo defafiore a rimerà, che tanto è in «ufo fui Ferrarefici; & di altri, che indiuerfe par tt del mondo s’adoprano: perchè mia intentione èfiatai di ragionarne fidamente di quei vohychefivfano m quefia Patria, & che ne la Cafa mia fono fiati per più di ottanta annipofii in òpera dal padre mio,& da me, che pur troppo me ne fono compiaciuto fempres. Et quefio è quanto io ho potuto {fregare intorno a la materia de’falconi, afiori, Cr {farmeri da me, & dagli altri in quefio nòfiropaefe ifferimentata._*:tn che feto perauenturahauro con troppo lunghi giri di parole.a recata noia a voiSignore,degnateui d’ifcufarmi con la vofira Heroica humamtà frela quale fiete fiato benigni filmò, O* gratto(ìffimo in afcoltarmi. perciocbe la vaghezza-» in me già lungamente babituata m così fatto diporto ha cagio * nata la lunghezza del parlar mio. SIG. Gl AC. fio refio m vero così fodtsfatto de la diligenza vofirunel trattare minutamente il nobil[oggetto diquefiitrcpiu famofi, O 4 principali vceelh di rapina-*, M e ’r