Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/124

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Lodole come fie310 in gij numero’ facilmente prefè_j nekGer•mania. >o 5 De la Caccia 7, fi’É A lM io alcune ivolte, ritroIZtlTfj C. ml °$‘ ru ’"°>& co. bracci» bruendo

  • otto alcuna lodata,, quaglia, h’o -veduto elfer da pAfto.

retta con frette^,&facU,tìprefe: & -ameèoccorfo.cbe, hauendo togettato lo ftaruiero dietro-vna quagliartifo fbar. [operandolo di -volo con grandi firn a pretienfia oh «L /t maa%i la quaglia, &■ PU portata -via,fen K a eie lo Lrutero fi potere riferitile de 1‘aggrumo. Di quefte Attonite lì ne prendono alcune -volte in queflo paefe, &•f, fanno p J e. uoli non meno,,che gli altri -uccelli, & forfè’con maggior preftezga: ma fono fault ad amlirfi, (éfi poche ne riefano ■ «J’fip»’-* alcuna fi fa h uo „a,: hanno qùeflo -vaio mortale riero-: lone.ho-veduto -una di quefte-volare a rimerà Jubtto che pigliano la paifiu, laportaua-via,(pfi non-vi era la detta paijfa che pò, con -v„ ‘altra.-uccelletto -vino pofio/e che

  1. non fu giu W.. Per talcagionefono poco,è d, rado

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