Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/126

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io8 De la Caccia Aria, con deflre?$a facendogli far tanto alto, ch’amua, lo [pago Je cafate forili a*, <&còUònate, non filo cagiona a quejli ammaletti certezza del temuto ruccello, ma a riguardanti <^n,poco dfcaftt,che non cono fono l’artificio dteffòfà.#pparere,ch tuinmeffa la (odala faccia queUepaffate^, per farne di lei.preda -». onde con que j fio,ingegno la sbigottifeo noria lmete,che colfopradett-b lacciuolo,ò reticella fi ne fan<no ’padroni di, quante ne trottano epoche gliene ficampano. Degli ^uccelhpoi, che a queflo me filerò più attifiritr ottano, che maggiormente rendono timore fi le Mole, fino t muderami

  • . &• perciò de l’i/kjfo edere fmtlitudme fino

fatti que(li poflicàadoperati, come dtfipraùii ’ breuiffimo Di fior fi he colato aggiungere àlcL» mia opera de Falconi, degli A (lori, & de gli Spar Mèri, a fine che ogmuno, che di fimiltfoladipiglia dilettatione,pò fi Ja anche di tuttigh altri rumili,che a dtuerfepatjfe in quèfta nofira Patria fi adopranofiperne il modo, col quale fi mettono a U naia,per hauerne di loro folazgg y £r non già perchè tomeenofia l’mperfettion de l’opera cfjtr molta,Mà quale eli affla, fi come.agra ito fi, benigno rPrencipe farà dedicata,co si fi a, fi non a tutti i Lettori grata, almeno da loro accettata di buon cor<Lj * ria aI a°!o Et P enhe bora mquefta no fra Patria è po/lo in vfi run pernici da n ouo efercitio honorato di falconeria a le. pernici, il quale (i £no«t ™deriufeir beniffìmo: perciò pormi di farne, per compimmo ri- mento dtquefi opera mia, qualche rdottane, a fine che da-» tremata. J „ > gi<«