Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/23

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De’Falconi, Scc. 5 pri, de le feluatiche fertj. però in gratta degnate dirmi con qual ragione <vi monete principalmente a (limar tanto quefìo soffro diletto. ch’io non mancherò di farui conofcer U contraria opinione _? in quel miglior modo, ch’io faprò. S l G. GIA C. lo lo farò <1 volentieri:perchè credo poterne dar qualche conto particolare di fimil caccia; ejfendomi in ejfa esercitato per molti anni. Nè crediate, Caualiere, ch’io non reputi la caccia degli <~uccelli molto nobile, 0 diletteuoles ejfendomi fempre fommamentepiacciuti tutti ifola7^ Zi di campagna. ma dirò quejìo, che tal caccia mi pare -vn poco inferiore a la già, nominata da me: perchè io riseggo in quella Patria tutti, ò la maggior parte de’ Nobili 3 che dopo i loro negotij cercano con dtuerfe maniere di trattenimenti rallegrare gli (finti in quejlo nojlro continuo pellegrinaggio trauagliati 3 appigliarji a quejla forte di diporto, come-» nobile, honorato, ptf checonferuagli buomwi in robujia, 0 * gagliarda diffofìttone.fì che poi così a cauallo,come a piedi pojj’ono con grandiffima facilità fopportarei pefìmilitari, che occorrer loro potejfero, (9* farfì capaci de’fìti de’ paefì, per diuenir con ageuolezga maggiore fra breue tempo ottimi faldati 3 de’ quali fì rvagltono tanto 1 nofìn Prencipi in tutte le occafìoni,che loro fì rapprefentano. C A V ALI E. Io a >i hò detto, Signore, che l’opinion rvoftra è honorata: ma che la mia vince, per parer mio, di molto. Nè mi fgomenta quefìa vostra conchiufìone ultimamente allegata: perchè non è dubio veruno, che l’ejjercitio de la falconeria fà di gran lunga gli huomim più gagliardi ^" piùfuegliati,che qualunque