Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/27

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De’ Falconi, &c. p faluaticina da quel cacciatore, che più vicino fintrouas. (S fatto loro piacere con dolci ragionamenti de tbattuto filalo, fi ritorna di nouo nei medefimi modi afeguitar l’incominciata cacciaj nèfi lafcia in fin che il Sole giunto a l’occafo dà certo fegno de la ’ventura ofcurità de la notte^j, con appiaufo carichi di molta preda ragionando de l’hauuto filalo fi ritorna a cafa a dar rifioro a le fi anche, & affaticate membra così degli huomìni,come de’ caualli, & de’ cani. Hot quefto filalo non vipare che fia di molta [diffusione a l’animo di cui nè hà guftodi fìmilipiaceri? C AV ALI E. Voi mi hauete, Signore, con sì bell 1 ’or dine, ftfi con tanta grafia effreffo quefto nobile effercitio, che mi hauete fatto con grandi jfima attemione vdirui. Ma (caro Signor e,per donatemi, fe lo dico a la liberalo credo, c’habbiatein quefto voftro difcorfo[celta runa giornata più che mille altrefelice, & di buona fortuna, non fapeteruoi, che infinite ’volt e,O* quando più è rvoftro defideno di dar filalo di quefta caccia a qualche Signore, che degno, & meriteuole fia, non hauete potuto darglielo compiutamente, fi come era defideno r voftro: perchè a pena rveduta la faluaticina, che alfuo[campo attende,fubito in macckia,inftrada,o m qualche folta biada fi nafconde,nè qui fermata pur procurando lo [campo fuo,non più fi può per diligenza alcuna vedere* Ma placetaui dirmi, non amene molte volte, che defiderando voi porger diletto ai Signori, che meritano, fileua 1<V, faluaticina,&• vn contadino a pena leuata, vfcita dal conile l’vcctde ò con baftone,ò con altra [per chiaria? onde B il