Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/40

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li De la Caccia m battete dateti fiodisfattion tale co * <~uoftri ragionamenti, ch’io depdero fommamente pentirne più oltre. Però ingrana fiate contento di raccontarmi la diuerfa forte de’falconi, & natttra loro: &,fe r vipare i toccarne anco delpaefe,doue nafeono: poi del modo di fargli piaceuoli, & accoflumati a le cacete fopradette: & ^ultimamente de la manieradi medicargli ne le infermità,che loro occorrer potejfero.di più fiate poi contento di trattare in fimil materia _> ancor degli afiort, & ffar uteri, ruccelli ancor effi di molto filalo, & trattenimento: & non <u’mere fica fauorirmi di tal grati a. C AV ALI E. Io <zri ho promeffo, Signorelo debbo offeruare. però sio erraffi in alcuna parte da più perito di me r uifoffepoi dimofirato qualche mancamento, ifeufiate l’imperfetto mio,&* crediate, che in nefiùna arte può trottar^ compiuta perfettionc.SIG.GIAC. An^iio (ìò ad affettare runa compiuta fio disfanione: perchè cono fio il njalor ruofiro,& ffecialmente tn talprofejfione. C A V Atione >,°& ^ ^ 1° dunque, Signore. l*, darò principio,&fecondo il ordine di commandxmento -uofiro tratterò prima-* la condttione de’ guefto h-f a i com J a bellezza loro m ogni qualità, il modo di cono feria,da qual parte fe ne vengano dtp a fi aggio,a qual forte di caccia fia inchinato più l runo, che l’altro. poi tratterò del modo di ridurgli non filo dome firn,amici de l‘huomo,mx quafi intendenti d’ogm fuo diffegno. rultimamente tratterò de la maniera del curargli in diuerfiforti d’infermità, 0* indiffofittone,che^ l or 0 pqtejfi per diuerfi occafiom auenire. poi ir aiterò de gli afiori, O* degli ffaruieri, fncomincian* do ^