Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/54

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3 6 De la Caccia rifolutifimo da lungi vna buona occhiata.poijt comincia-, a chiamare,ejf’endo a cauallo chi lo lafcia-,, & a piedi chi lo chiama.&fihmgmnto il falconefif,a.IpoUaJìro,mentre lo /canna, colui, che è a cauallo,glt comica attorno attorno dandogli le [olite voci, & affienandolo a conofier effio cavallo, poi l altro giorno fichiama, effóndo ambedue i falconieri a cauallo. O* in quello modo chiamandolo ogni dì, in cinque, ó fiei giorni fi afficurapprende così lodnero,ch c_, a la prima voce del falconiero prefiijfimo 3 & fienm alcun timore[e ne viene, vedutolofirn,fi gli lem la filagna.,, O* fi chiama ancora per tre 3 ’o quattro dì in libertà -V e ffendo [curo, &famiglianjfimo a l’buono, veduto vn dì [reno, Of che il Sole fecondo la fagiane honeftamente [caldi, dopo l battergli dato la [olita buona gorga, fi và a Lai che guasco d’acqua cbianjfima,che nel fondo habbla minuta giara, con auertir, che [a acqua [ergente: perchè nel freddo inverno e affai più calda: lontano da la viffit^ d ognuno ben ligato ad vn quadrello filafcU _> [capetto a fuo /volere.pigliar l’acqua, <&gu a ^arfi: vedendo che /aitatofuori più non curi, [e gli va pian piano con l’ala apprejjo^/ipigha m mano,ponendolo poco lontano in terra/opra due, ò tre quadrelli vnpoco eleuato adafaware-i, veduto, che fa afautto almeno latefta, a ciò non pigli troppi anaygT s injuperbifca,fegli và pian piano appreffo col [olito palo <vr con carene fi piglia m mano, ^sJLeUa Irngo, dece gl, du U Soie,fin che và a fcccafo -nel^d