Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/59

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De’ Falconi,&c. 41 fiero, &farlo tornar a suolar o. e> colendo pure far in quella pertinacia fa bifogno gettargli lo fc ar ama fio,<& pentito fopra, incapellarlofenza alcun piacere. Alcuni falconi fanno quefio per troppa mordentezga, altri lo fanno per poltroneria, per non tornar più a far la fatica del montare, ma, ferbando quefio ordine d’incapellarlo cosi a la ribuffa.» fegli leua quefìa opinione. bifogna anco fargli <■volare fopra le riuiere un poco più larghe, & più faticofi.»: perchè in quefìa maniera fi chiarifcono meglio, che ne le piccia le, ne le quali credono con maggior facilità poterle cauar da l’acqua: & far quefio almeno fin che fi ueggono leuati da queJìa cattiuamtentione. féperauentura il falcone cosi pefiando pighafie l’anitra ne l’acqua fà bi fogno leuargliela fubito da 1 piedi,& mcapellarlo con ogni forte di ff tacere: perchè pafcendolo, & facendogli piacere m quel modo farebbe poi gran difficoltà di leuarlo da quel uitio. Q* deuefi fopra il tutto intender la natura del falcone.&fe è famelico, & mordente, farà amico de l’huomo. però fà bi fogno lenirlo m buona carne, più tofìo morbido, che magro facendolo uolare a le fue[olite bore, & chefìa a l’ordine, dandogli l’acqua almeno ogni uentt giorni una uolta,& ale uolttu la fera a gorga uota-> qualche purgatura d’affentio } che lo mette m appetito, & lo guarda da le filandre. fe a l’incontro il falcone faràinfìpido, 0, come noi diciamo, uago dcj 1 ‘àrictydeuraffi tenere più in ceruello,dandogli paflo liquido, purgandolo ffeffo; tenendolo più baffo di carnea, farlo uolare,a ciò che habbia fempre buono appetito. a que