Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/73

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De Falconi,8cc. $$ da parte da me promeff’a,mi refia bora darne conto de la ter%a,& ultimai che è tL rimedio approbato a malti chepojfono loro occorrere. & perchè effi rtmedij pojj’ono giocare così a falconi,come ad a fiori, & a ffar uteri, de’ quali ne ragionerò poti perciò bora ne parlo,per più non ragionarne ^ Si può dunque comprendere, fe L’uccello è diffofio 3 ò in- a ftori, & dtffofio dal digerire. chef prefio uiene da lui dtgeftoil: pa- JPJgFg» fio, fifa certa congettura di fanità, c> di robujìa compief- rione, & fion’Lj. così a l’incontro, tenendo per molto tempo il palio ne la gorga fen^a digerire, & mandar giufio, dà chi aro fe- come fi gno de la tndifpofìtion di ejf ò uccello. p erò fi hà d’auertire, & come fi che per molte cagioni può auemre quefia indi fio fìttone, Icj * quali hanno da effer giudicate dal buon falconiero con ottimo giudicio:&prima quando ilpicchetto è fforco per li pajìi graffi,ch’egli hà hauuti per lo poco spratto, procede da calcinaccio.fi cagiona anco da infermità ditefìa,& anco da l’hauer mangiato cattiuipafìi,cbenon piacciono a l’uccello, ■& oltre aò quandofipafcefòpra la purgatura, c’hà tenuto, nè ancora hà purgato. perciò ba puzzolente il fiato,che uiene dal faccbetto.procede anco da qualchefcoffa,ò firettas * che gli è data: & ultimamente precede da nfcaldaménto > chepuòbauerprefò l’uccello. fe fi uede, che ti male proceda da calcinaccio per la fomma graffetta, fi piglia del lardo di porco,cioè quelgr affetto più ulano a Ufcorza,&fi lana in notte acque nettiffime,&’ chunffime,che fila poi anco~ ra un bora ne L’acquafrefia. poi fi pigli a di lui quanto fio*» una buona fasta, & fi ponetnejjo mefcolando infieme un poco