Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/80

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6i De la Caccia afciug(tre 3 gmrdandoJt di farlo difleratamente battere } conferuarlo ancora qualche dì con run poco di ripofio, dando* glipaflo liquido più,& meno fecondo che fi vede con buona carne, onero magro, O* a queflo modo, non ejfendo invecchiato il malefi può guarirci. S e l’vccello ha, feda ammaccata, & negra.*, per hauer •percojfo ne la pertica,ò in altro luogo, fipiglia garofolipefli, cannella,tanto de l vna,quanto de l’altra forte, &* fai* uia,rofmanno, ù^perfemolo, c3 * fifa bollir tutto inferni in vn pignatello con boniffima maluafiajafciandolo poi raffreddar tantoché la lavanda fa tepida, la mano pojfa _» benijfmofojfrirla,& con quellafi lana per quattro,ò cinque dì. che gli gioua non poco,<^fi rifoìuefacilmente. Suole anco difender humore ne’ piedi a gli vcceUì,che._» j prima fi gonfiano [opra, poi l’humore difendefitto la palma di ejfo piede, fra breve tempo,non curandofhfa i gheffi dentro, O^ fopportando continuo dolore fi fa debole de lL» f°r%a tanto neceffaria de la mano,nè può batter,òtenir vecello, chegroffò, & di forzafia. a queflo male fiubito 3 che. fi vede comparir [opra Umano fi toccafieffocon l’acqua._» di vite. & fi per ciò non refla di andare a tingiù l’humore, e> comincia ad ammafj’arfi fitto la palma de la mano, fi taglia vn pezzo de la punta de l’vnghia de Uperteghetta del dito di mezp de Umano mferma,ouero d’ambedue,f<Lj fino travagliate di talmale, 0 *fi lafciano vficire ottofò diecegoccie di [angue, poi filetta vn poco di crofletta 3 che, hamndo queflo male, quafl per ordinano tengono fiotto la pai*