Pagina:Collezione d'opuscoli scientifici e letterarj 4.djvu/82

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Estratto di un Opuscolo di S. E. il Sig. Marchese Cesare Lucchesini intitolato Saggio di Osservazioni sopra un’Opera recentemente pubblicata col titolo Feste della Grecia, letto nell’Accademia Napoleone (di Lucca).


Fino dell’anno scorso il Sig. Marchese Cesare Lucchesini espose all’Accademia Napoleone di Lucca un Saggio di Confutazione di un’Opera Anonima intitolata Feste della Grecia. Piccola, ma preziosa gemma dovrà sembrare quest’opuscolo ai buoni conoscitori per la giusta, e rara critica, per la precisione e il candore delle prove, e più ancora per le nobili massime di Religione, e di Morale ivi sparse. L’oggetto dell’Autore si è di mostrare esser falso che gli Antichi abbiano dato ad Amore il titolo, e gli attributi di Creatore, come l’Anonimo pretendeva darci ad intendere nella sua opera. Egli si fa dunque in prima ad accennare non potersi da una sola universale cagione ripetere l’origin comune della idolatria e delle favole. Sono fallaci que’ diversi sistemi che da molti su ciò si formarono, e lo sono appunto perchè son sistemi. L’introduzione, o il cangiamento di religione presso un popolo è un avvenimento istorico, e debbono perciò dai sincroni, o più vetusti autori ricercarsi siffatte rivoluzioni. Il Libro della Sapienza c’insegna il primo le diverse cause dell’Idolatria, che a due classi possono ridursi, al culto cioè delle naturali cose, e a quello degli uomini divinizzati. L’Autore ri-