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| XXXVIII | La Vita di |
cora il Cardinal Gasparo Contarini le indirizzò il suo Trattato del Libero Arbitrio[1], Adamo Fumano fece lo stesso degli Scritti morali ed ascetici di S. Basilio traslatati da lui dal greco nel latino idioma[2], e così fece ancora il Giovio de’ sette Libri della Vita e Fatti del Marchese suo marito, siccome di sopra abbiamo osservato[3].
Attese non solamente alla Poesia, ma alle scienze tutte[4], e scrisse non senza lode intorno a varie materie[5]. Pochi de’ suoi componimenti però sono arrivati sino a noi, benchè per avventura i migliori; cioè buon numero di Sonetti, parte sopra la morte di suo marito, e parte sacri, se si eccettuino alcuni pochi in lode degli amici; due Canzoni, ed il Trionfo della Croce in elegantissimi terzetti, che ella compose il settimo anno della sua vedovanza[6], allorachè applicatasi alla vita spirituale, il suo amor verso Dio divenne il soggetto de’ suoi poetici componimenti[7].
- ↑ Veggasi la Vita di lui scritta dal Casa, stampata dai Giunti nel 1564. pag. 361.
- ↑ Ciò si ha nella Vita del Cardinal Contarini scritta dal Card. Querini pag. 41.
- ↑ Vedi la nota (47).
- ↑ Crescimbeni loc. cit.
- ↑ Pietro Paolo Ribera nella sua Opera delle Glorie immortali delle Donne Illustri. pag. 301. Venezia 1609. presso Evangelista Deuchino.
- ↑ Vedi la nota (58).
- ↑ Sono pure avanzate al tempo alcune delle sue Lettere, le quali leggonsi tra quelle di varj Uomini illustri di quel Secolo, raccolte dal Pino, dal Manuzio, e da altri.