Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/192

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148 i n f e r n o

136La bocca mi baciò tutto tremante.
     Galeotto fu il libro, e chi lo scrisse:
     Quel giorno più non vi leggemmo avante.
139Mentre che l’uno spirto questo disse,
     L’altro piangeva sì, che da pietade 1
     Io venni meno sì, come io morisse,
142E caddi, come corpo morto cade.

  1. v. 140. C. M. di pietade




C O M M E N T O


Così discesi del cerchio ec. Questo è lo quinto canto della prima cantica, nel quale l’autore tratta del secondo cerchio dell’inferno, dove pone1 che si puniscano li lussuriosi, che ànno peccato per incontinenzia, e questo canto si divide in due parti principalmente, perchè prima descrive il descendimento nel secondo cerchio, lo cerchio, lo giudice, e le pene, e le persone che2 vide antiche, delle quali è fama per li autori; nella seconda fa menzione di quelle di nuovo tempo che non è fama per li autori, quivi: Io cominciai: Poeta ec. Quella prima, che è la presente lezione, si divide in otto parti: chè prima descrive lo cerchio secondo; nella seconda nomina il giudice che vi trovò, e descrive del suo cerchio ovvero del suo uficio, quivi: Stavvi Minos ec.; nella terza pone quello che Minos disse a lui, quivi: O tu, che vieni ec.; nella quarta pone quello che Virgilio rispose, quivi: E il Duca mio ec.; nella quinta descrive le pene che vi sono, quivi: Or incomincian le dolenti ec.; nella sesta domanda delle persone famose appo li autori che vi trova, quivi: E come i gru ec.; nella settima pone come Virgilio risponde, nominandone alquante, quivi: La prima di color ec.; nell’ottava Dante dimostra d’aver di loro compassione, quivi: Poscia ch’io ebbi ec. Divisa adunque la lezione è da vedere la sentenzia litterale.
      Dice adunque: Così, come dissi di sopra, seguendo Virgilio discesi del primo cerchio giù nel secondo dell’inferno che è minor del primo, et à più pena: però che quanto più discende, tanto sono minori li cerchi, perchè ristringono; e tanto v’è più di pena, quanto più si scende: imperò che più si dilunga dal cielo, e va inverso

  1. C. M. dove finge
  2. C. M. che vi trovà antiche.