Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/206

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assediati da’ Greci, e li Greci stettono lontani dalle loro abitazioni: imperò che da x anni durò l’assedio di Troia. Questa Elena fu reina di Micene città di Grecia e fu moglie del re Menelao, la quale fu bellissima donna, e fu rapita, da Paris figliuolo del re Priamo di Troia; il quale Paris per vendicare la ingiuria stata fatta al re Priamo nella prima destruzione di Troia, nella quale fu rapita Ensiona sirocchia del re Priamo, e tenuta dal re Telamone, et ancora innamorato della bellezza d’Elena, andò in Grecia e tolsela e menolla a Troia. Onde Menelao commosse tutta la Grecia e venne con Agamennone suo fratello e con li altri regi e baroni di Grecia a vendicare la sua ingiuria et a racquistare sua donna, e pose l’assedio a Troia, e stettevi x anni; e finalmente la disfece, et acquistò Elena la quale avea lussuriato con Paris, e, poi che Paris morì, con l’altro fratello ch’ebbe nome Deifobo, secondo che pone Virgilio. e vedi il grande Achille, Che con amore al fine combatteo. Dice ancora Virgilio a Dante: Vedi ancora tra questi il grande Achille che combatteo al fine; cioè all’ultima di sua vita, con amore; cioè innamorato: e dice il grande a differenzia delli altri che ve n’erano assai chiamati Achille; ma questi era il grande a rispetto dalli altri1. Questo Achille fu re di Larissa di Grecia, sanza il quale non si sarebbe potuto vincere Troia come dicevano li oracoli delli Idii; onde Ulisse e Diomede furono mandati a cercarlo, perchè il padre Peleo, e Teti sua madre, l’aveano nascoso2 nell’isola chiamata Schiro del re Licomede, et a lui l’aveano raccomandato, perchè sapeano che s’elli andasse a Troia, dovea esservi morto. E perchè non fosse saputo, l’aveano celato sotto veste di femmina, et a re Licomede dierono a intendere che fosse femmina, sicch’elli lo tenea tra le sue figliuole tra le quali era una che si chiamava Deidamia della quale s’innamorò: e trovato ch’ebbono per sottil modo, come dice Stazio nell’Achilleide, lo menarono a Troia; e perch’elli era gagliardissimo, molti Troiani uccise, tra’ quali uccise Ettor e Troiolo figliuoli del re Priamo. E perchè nella morte d’Ettor si fe tregua, et Achille andò a vedere l’esequie che si faceano d’Ettor, vedendo Polissena sirocchia d’Ettor, la quale era bellissima, s’innamorò di lei e fecela domandare al re Priamo, e promise di non combattere più contra li Troiani, se gliela dessono per moglie. Ma essendo un di’ molti de’ suoi morti, non lo attenne3 et andò a combattere, et allora uccise Troiolo. Onde la reina Ecuba madre d’Ettor e di Troiolo, sempre cercò la morte d’Achille; onde un di’ li mandò a dire che venesse a parlamentare col re Priamo nel tempio d’Appolline, per accordarsi
  1. C. M. delli altri.
  2. C. M. appiattato
  3. C. M. non l’attenne la promessa