Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/619

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lui ancor coperto; cioè sotto la pegola, Che io non temerei unghia, nè uncino; di questi dimoni com’io ora 1 temo; e per questo appare che quelli demoni aveano le mani unghiate et aveano li raffi: chi fosse colui lo dirà immantinente. E Libicocco: Troppo avem sofferto, Disse; allora, e preseli il braccio col ronciglio; che avea in mano, Sì che, stracciando, nè portò un lacerto; cioè un braccio. E questo finge l’autore, secondo la lettera, per mostrare che fosse conveniente pena a tal peccato: imperò che chi lascia impedire l’opera della giustizia per lo ricevimento del pregio, perda il braccio che significa la potenza dell’opera. E qui si verifica quella allegoria che fu detta di sopra cap. xxi, che Libicocco s’intendeva l’ occupazione dell’opera: imperò che col dono si toglie al giudice, quando lo riceve, l’opera della giustizia. E però dice che li prese il braccio col ronciglio, e per lo braccio s’intende la potenzia dell’opera, la quale è occupata quando lo dono e il pregio è ricevuto; e dice che stracciando, ne portò un lacerto: lacerto è propriamente congiunzione di più capi di nervi insieme, et è in alcune parti del braccio; ma comunemente s’intende per la parte di sopra del braccio; e notantemente dice che ne portò uno, perché il dimonio induce ad alcuno atto singulare lo barattiere, nel quale li toglie, quando li fa pigliar lo dono, la potenzia d’operarvi giustamente. Et aggiugne: Draghignazzo; cioè quell’altro demonio, anche i volle dar di piglio Giuso alle gambe; del detto Navarrese; onde il decurio loro; cioè Barbariccia, e chiamasi decurio da dieci e cura, perch’ era capitano e cura di dieci; cioè capodieci, come centurio capo di cento, Si volse intorno intorno; a tutti li demoni, con mal piglio; cioè con mal volto, per farli stare tutti cheti, acciò che non facessono a quel peccatore impedimento sì, ch’elli potesse rispondere a Virgilio: et ancora qui significa 2 quel che fu detto di sopra cap. xxi, che Draghignazzo significava implicazione e scongiugnimento 3 d’affezione; e questo appare in quanto dice, che ancor volle dare di piglio giuso alle gambe. Le gambe e li piedi significano l’affezioni umane, e notabilmente pone che volesse; ma nol fece però, a denotare che non sempre nella baratteria è legata l’affezione: imperò che alcuna volta il barattieri desidera di fare il contrario, e per avarizia fa che non dee; ma Libicocco ne portò pure uno lacerto: imperò che non n’è mai che, se il barattier piglia il premio 4, che l’opera della giustizia non sia impedita. E cosi Ciriatto lo percosse: imperò che il barattiere sempre offende il prossimo o la giustizia, altrimenti non sarebbe barattiere. E litte-

  1. C. M. com’io temo avale;
  2. C. M. qui si verifica quel
  3. C. M. e stringimento d’ affezione;
  4. Qui il che è ripetuto sì, come altrove si può osservare. E.