Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/645

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cioè si mostra per li occhi sfavillanti e per le faccie rosse? E l’un rispose; di quelli due addimandati: O me le cappe rance; cioè dorate di fuori, di che noi siamo vestiti, Son di piombo sì grosse; dal lato d’entro, che li pesi Fanno sì cigolar; cioè cigulare, le lor bilance, cioè noi che siamo bilancio di queste gravissime cappe! Et usa qui colore 1 retorico che si chiama significazione, quando si fa per similitudine: imperò che come le bilancie cigolano, quando pesano grave peso; così cigolano ellino, piangendo e sfavillando: bilancia è instrumento da pesare le cose che si vendono a peso. E per questo à già risposto all’una parte della domanda; cioè della pena, e risponde poi all’altra parte della domanda, dicendo chi elli sono. Frati Godenti fumo; noi due, de’ quali tu domandi, e Bolognesi; cioè della città di Bologna, che è una buona città di Lombardia, Io Catalano; dice quelli, che parla, di sè ch’avea nome Catalano, e questi Loderingo; cioè quest’altro che è meco, Nomati; cioè nominati così nel mondo amendu’ noi; e da tua terra insieme presi; cioè da Fiorenza tua città, Come suol esser tolto un uom solingo; cioè solitario e di buona vita, cioè uno eremito, Per conservar sua pace; cioè della tua città; e fummo tali; noi due alla tua città, Che ancor si par d’intorno dal Gardingo; chenti 2, noi fummo alla tua città in quel luogo che si chiamà il Gardingo 3 anticamente, che è una contrada in Fiorenza che oggi si chiama Capaccio. E però è qui da sapere che nel mcclx, o circa, si mossono due cavalieri da Bologna et andarono al Padre Santo ch’era allora, e manifestatoli la loro intenzione; cioè che erano disposti a servire a Dio nello stato della cavalleria, operandosi con l’arme e con le loro forze al servigio di Dio, combattendo per le vedove e per li pupilli, e piatire per loro e difendere la ragione e la giustizia, ottennono grazia che il papa ordinò loro l’abito e la regola, e diede loro molte grazie, e nominogli li frati cavalieri della Vergine Maria. E puose ordine che niuno potesse entrare in quell’ordine, se prima non fosse o non si facesse cavalieri; e tornati costoro con la regola a Bologna, piacque questa regola a molti, et entrarono in quest’ordine se non ricchi uomini, che potessono mantenere stato di cavalleria; e stavansi in casa loro con le loro donne e figliuoli e famiglie, con cavalli fanti e famigli 4 et aveano in monizione; cioè franchigia et esenzione dalle fazioni delli loro comuni, come religiosi. Scorse la fama per tutto, e furono chiamati cavalieri gaudenti; et essendo intorno a quel tempo grande discordia

  1. Il nostro Commentatore adopera di frequente la parola colore per figura; ed è una vaga maniera. Veggasi Cicerone - De Oratore, lib. ii - il quale disse eziandio, colorarsi l’orazione. E.
  2. C. M. quali noi fummo
  3. C. M. lo Guardingo che è una
  4. C. M. famigli et erano immuni dalle fazioni