Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/762

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dello scisma e delli scandali, ora spezialmente tratta di quelle pene; onde è da vedere qui spezialmente di questo peccato, siccome è veduto di sopra delli altri, e delle pene che per li autori li sono appropiate. E prima doviamo sapere che qui finge l’autore che si punisca la nona spezie della fraude, che si chiama scandolo, o vero scisma, che è peccato sottopposto all’invidia et è delle sue spezie: imperò che si contrappone alla unione che si contiene sotto la carità la quale è contraria all’invidia; et è questa la nona spezie della fraude: imperò che questi seminatori di scisma e di scandali, sotto spezie di bene, li seminano a danno del prossimo, a ciò che non se ne possano guardare; et è differenzia tra infedeltà, eresia e scisma: imperò che infedeltà s’oppone alla fede, et è non credere quello che crede la fede in ogni cosa; et eresia è partirsi dalla fede in alcuna parte, o fare mutamento in alcuna parte di quel che la fede catolica tiene; e scisma è partirsi in tutto dalla fede e dall’unità della santa Chiesa, e però questo è maggior peccato che i due primi, e però finge l’autore che sia punito più basso; et è scisma divisione e separamento dall’unità della fede e dalla carità. Le spezie dello scisma sono tre; cioè dipartimento dalla fede cristiana, e questo propriamente si chiama scisma; dipartimento dalla concordia civile, e questo si chiama parzialità; e dipartimento dal prossimo, e questo si chiama scandalo: e questa à altra specie; cioè dipartimento de’ congiunti per affinità 1; e dipartimento de’ congiunti per amicizia. Ora doviamo notare le sue compagne, le quali sono ipocresia, adulazione, bugia, simulazione: le sue figliuole sono errore, odio, detrazione, offensione in avere et in persona, guerre e battaglie: li rimedi contra sì fatto peccato sono investigamento di verità, fermezza, consideramento del bene dell’unità, e respetto del fine. Ora sono da considerare le pene le quali l’autor finge essere sei, secondo le spezie del detto peccato: imperò ch’elli pone che qual fosse fesso il volto dal ciuffetto al mento, quale dal mento alle membra disoneste, quale forato nella gola e tagliato il naso infino al ciglio e l’uno orecchie 2, qual tagliato la lingua, qual tagliato le mani, quale portava il capo in mano; e tutti circundano la bolgia, ritornando ad un diavolo che così li ferisce ogni volta da capo, poiché nel circuire le ferite sono chiuse. E questo finge l’autore, per mostrare che la pena loro sia infinita e che sieno sanza riposo: imperò che nella vita ànno sempre guasto lo riposo e la pace de’ fedeli cristiani e

  1. C. M. dai congiunti per sangue; dipartimento
  2. C. M. l’uno orecchio, quale Orecchie ripete più volte il nostro Codice, come vedesi adoperato in altre antiche scritture per la nota conformità di terminazione. Il figliole, il fumé, il pome, il profete, e tali s’incontrano presso i nostri Classici. E.