Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/765

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ammaestrava in tutte cose; e Maometto lo teneva rinchiuso, e dicea ch’era l’Angelo Gabriello che li parlava. Altrove si legge che questi fosse arcidiacono d’Antiocia 1 e fosse iacobita; et altri dicono che questo monaco fosse mandato dalla Chiesa ad ammaestrare quelli popoli d’Arabia nella fede, e promessoli lo cappello; e tornando poi e non essendoli attenuto, si ritornò in Arabia et accostossi a Maometto, et indusselo a dare nuova legge, e partirsi dalla legge de’ Cristiani. E per questo modo tanto crebbe Maometto, che fu reputato nell’Arabia, e nello Egitto e per quelli reami vicini, messia di Dio; e pigliavalo spesso la gotta caduca, e cadendo in terra, dicea quando si levava, che gli era apparito l’Angelo Gabriello; e perchè non potea patire lo suo splendore, però venia meno, e mori nelli anni Domini dcxxi a mezzo luglio. E perchè questi falsamente ingannò quelli popoli, e partilli dalla legge di Cristo, però finge l’autore ch’elli sia nell’inferno storpiato 2, e che tutte l’intestina avesse fuor del ventre; sì com’elli nella vita levò quelli popoli, ch’elli ingannò, traendoli del seno della santa Madre Chiesa, e per lui intende tutti li altri che simil peccato facessono. E così questi così fatti peccatori nel mondo, allegoricamente si possono dire storpiati 3; cioè sciarrati, et avere fuor del ventre le puzzolenti intestina, perchè mettono fuori la fraude che ànno dentro, seminando la 4 scisma. Seguita: Dinanzi a me; dice ancora Maometto a Dante, sen va piangendo Ali; questo Alì, secondo ch’io truovo, fu discepolo di Maometto; ma per quel ch’io credo, elli fu quel cherico che l’ammaestrò, lo quale elli chiama Alì, forse perchè in quella lingua così si chiama il maestro; e questo mi fa credere la pena diversa che l’autor finge ch’egli abbia, che se fosse stato suo discepolo, non li averebbe dato diversa pena da Maometto. Di queste istorie m’abbi scusato tu, lettore, che non se ne può trovare verità certa. Dice poi: Fesso nel volto dal mento al ciuffetto; e questa pena è convenientemente finta dall’autore: imperò che costui ch’era de’ cherici che sono capo della Chiesa dopo Cristo, debitamente si può dire diviso nel capo, poi ch’elli divise sè dalli altri cherici che sono capo. E così allegoricamente si può dire di lui, quando fu nel mondo, che fosse diviso nel capo: imperò che aprì la sua fraude a Maometto, e la sua falsa sentenzia ch’elli avea nel capo, e seminolla in lui. E tutti li altri; poi che à parlato singularmente delli scismatici, parla in generale di tutti li seminatori di scisma e scandalo, dicendo: E tutti li altri, che tu vedi qui; cioè in questa bolgia fessi e troncati in diversi

  1. Antiocia per Antiochia trovasi in Ricordano Malespini «si chiamano il legnaggio d’Antiocia». E.
  2. C. M. scoppiato,
  3. storpiati, altrim. - scoppiati; cioè
  4. C. M. lo scisma.
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