Pagina:Commedia - Inferno (Buti).djvu/767

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[v. 55-63] c o m m e n t o 723

ti dico, così, com’io ti parlo; questo dice l’autore, per salvare il vero, clic vero era che Virgilio non menava Dante, nè parlava a Maometto; ma per dare verisimilitudine al poema, parla in questa forma secondo la fizione dello autore. Più fur di cento; cioè anime, che quando l’udiro; questo che Virgilio disse, S’arrestaron nel fosso; cioè giù nella bolgia, a riguardarmi Per maraviglia; cioè me Dante, che maraviglia era ch’io vivo andassi per la region de’morti, obliando il martiro; cioè dimenticando la lor pena.

C. XXVIII — v. 55-63. In questi tre ternari l’autor nostro finge clic Maometto li disse 1 una ambasciata, ch’elli la portasse a frate Dolcino. Questo frate Dolcino, secondo ch’io truovo, fu uno scismatico lo quale abitava nelle parti di Navarra ove sono grandissimi freddi sì, che il verno non si potea montare, nè scendere per la neve, sì che Maometto prevedea ch’elli dovea essere perseguitato; et imperò dice a Dante che li dica che si fornisca ben, la state per lo verno, di vittuaglia, s’elli non vuol morire di fame: imperò ch’elli prevedeva che la state li .dovevano esser messi li aguati 2, e doveva esser preso dal redi Navarra, in quanto discendesse; e se non discendea, lo verno dovea morire di fame. E però dice: Or dì; tu, Dante, a fra Dolcin dunque; cioè che tu se’ vivo e se’ per tornare al mondo, Tu che forse vedrai lo Sole in breve; cioè tu, Dante, che tosto forse tornerai al mondo, S’ello non vuol qui tosto seguitarmi; cioè s’elli non vuol venir tosto a star qui meco, che s’armi; cioè si fornisca, Sì di vivanda; che n’abbia il verno; e però dice: che stretta di neve; cioè che la strettura della neve non lo faccia morir di fame; e però dice: Non rechi la vittoria al Navarrese; cioè al signor di Navarra ch’andava cercando di giugnerlo, et allora li sarà vittoria quando sentirà che sia morto, Ch’altrimenti acquistar non saria leve; cioè ch’altrimenti non si potrebbe, se non co 3 malagevolezza, giugnere; sì si sapea appiattare per quelle montagne. Poiché l’un piè per girsene sospese; pon qui il modo che tiene colui che se 4 arrestato, quando si vuol partire cioè che lieva l’un piè e stendelo inanzi et appresso l’altro; e però dice che poiché Maometto mi disse està parola; che detta è di sopra; cioè l’ambasciata di fra Dolcino; e nota che l’autor dice Maometto et altri Io chiama Magumetto: imperò ch’era mago, Indi; cioè poi, a partirsi; cioè per partirsi, in terra lo discese; sì che tanto stette in uno piè, ch’elli diede l’ambasciata.
     Un altro, che forata ec. Questa è la seconda lezione del canto

  1. C. M. li desse una imbasciata,
  2. C. M. essere poste le poste, e dovea
  3. Co; con, gittato via l’n, come in no per non; e questo sempre a cagione d’ eufonia. E.
  4. Se; voce legittima e regolare da sere, tronco di essere. E.