Pagina:Commedia - Inferno (Tommaseo).djvu/51

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ANCORA dell'amore DI DANTE. XLIII s'io dica rasserenato o contristato l'esilio. Ma quanto a Bea- trice, rade e mal certe, e dal pudor della donna e dalla ti- midezza stessa di lui temperate, gli venivano quelle gioie, onde cresceva e intensità e purità al desiderio, che moveva vestito d'un velo quasi religioso, e come sull'ali della fede portato. Se a lui crediamo, questo culto tenevasi a lei dovuto da quanti la conoscessero: e quando passava per via, le per- sone correvano per veder lei ; e dicevano molti, poiché pas- sata era: « Questa non è femmina, anzi uno delli bellissimi Angeli del Cielo. » La morta donna egli colloca nel del dell' umiltà dov'è Maria; e prega il Sire della cortesia « gli piaccia che la sua anima se ne possa gire a vedere la gloria della sua donna. « Religiosa è la più bella parte d'una bella canzone ch'egli indirizzava a lei morta, e alle donne gentili. Questa .santa speranza nell'amor d' un'estinta, questa ferma fede nella corrispondenza del mondo visibile coll'invisibile , e della terra col cielo, aggiunge all' amore altezza e tenerezza nuove. E da questa altezza e parsimonia di concetti e di stile io non so se voi vorrete dedurre meco, la lirica dantesca • essere della petrarchesca e più virile e più schietta e più ispirata e più varia: non so se vorrete dar piena ragione al Tasso laddove dice: « Io ho Dante e l'Ariosto nel nu- mero di coloro che si lasciano cadere le brache. « Ma so il Tasso se le fosse lasciate talvolta al meJesirao modo ca- dere, si sarebbe, cred'io, mostrato e meglio uomo e meglio gentiluomo. Il Muratori pone le Rime di Dante accanto alla Commedia, e non erra; e quelle dove si riconosce il cantor de' tre mondi, pajono degne di più attento amore, che finora non abbiano dai critici venerandi impetrato. A farne pregiar la bellezza, quel semplice quasi romanzo della Vita Nuova conferisce assai, perchè mostra l'occasione che ne dettò parecchie, e ne svolge il primo germe, e il con- cetto insieme ne svela, e la ispirazione del poeta a filosofi- che considerazioni assoggetta. Nella Vita Nuova abbiamo varianti, nella Vita Nuova abbiamo frammenti. Abbiam la canzone da lui cominciata quando pareva che l'amore gli si facesse più lieto, e interrotta per morte dell' amata don- na. Intuona egli un inno di gioia; ed ecco la morte a tron- carglielo: tTint'era fatale alla sua vita il dolore. 1/ anno in cui questa donna moriva, era di grandi fatti ripieno e di granai sventure, per le quali si venivano matu- rando i destini della sfortunata Italia e del suo sfortunato Poeta. I popoli dall' un lato abusanti della libertà, mano ma- no condotti dall'imprudenza propria o dagli altrui avvol- gimenti a prescegliere volontarii , come rimedio , la tiran-